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Indonesia

COSA ASPETTARSI 

Difficile descrivere l’Indonesia in poche righe, si tratta del più grande arcipelago del mondo e vanta quasi 18.000 isole, delle quali solo 6.000 abitate dall’uomo. Da est ad ovest, questo immenso Paese supera i 5.000 Km di estensione, le sue coste arrivano a coprire 54.716 km, seconde solo al Canada.

Il suo nome risale alla metà del 1800, ed è l’abbreviazione di Arcipelago Indiano.

L’Indonesia è un mondo a parte, dove mille sfaccettature convivono: lusso e miseria, immense metropoli ed isolette sperdute, monumenti storici a biodiversità sfrenata.

Per i fanatici della Natura, questo è il Paradiso: spiagge incontaminate, montagne, parchi, laghi immensi, vulcani. Ce ne sono circa 140, in gran parte attivi. Tra questi, uno su tutti è nell’immaginario comune da secoli: il Krakatoa. Nel corso della sua eruzione del 1883 si calcola che morirono circa 36.000 persone. Leggenda vuole che durante quell’episodio, il vulcano emise il boato più forte e spaventoso mai sentito sulla terra.

In questo immenso arcipelago, si parlano oltre 700 lingue: la sua popolazione si aggira intorno ai 261 milioni, dato che rende questo stato il 4° tra i più popolati al mondo. Qui vive la più grande popolazione musulmana, circa 225 milioni. Giava è l’isola con maggiore densità di popolazione al mondo: oltre 141 milioni di persone.

L’Indonesia fa parte di uno dei 17 Paesi sul pianeta qualificati come megadiversi, cioè tra i più ricchi di biodiversità al mondo, la cui gran parte è endemica, quindi presente solo nel luogo di origine.

Questo arcipelago può vantare:

  • 1592 specie di uccelli
  • 781 specie di rettili
  • 270 specie di anfibi
  • 515 specie di mammiferi
  • Oltre 25.000 tipi di piante, delle quali il 55% è endemico

Insomma, l’Indonesia è un Paese da record, sotto molti aspetti.

DA VEDERE

Una carrellata di luoghi indimenticabili, animali leggendari e Natura esplosiva!

Dalle lucertole più grandi al mondo, ai fiori più maleodoranti, l’Indonesia è tanto grande, quanto imprevedibile. Se volete approfondire l’argomento, leggete il mio articolo, UN ARCIPELAGO DA GUINNESS.

DRAGHI DI KOMODO
LAGO TOBA
AMORPHOPHALLUS TITANUM
ANIMALI DA GUINNESS
LORENTZ NATIONAL PARK
KERINCI SEBLAT NATIONAL PARK
GUNUNG LEUSER NATIONAL PARK
BOROBUDUR TEMPLE

INFO UTILI QUANDO VIAGGI IN INDONESIA

COSA METTERE IN VALIGIA

Nelle metropoli indonesiane troverete tutto quello che solitamente trovate in Europa, ma vi auguro che il vostro viaggio in Indonesia sia all’insegna della Natura e dell’avventura, piuttosto che del cemento. Quindi, facciamo rapidamente il punto su cosa mettere in valigia, per evitare poi di ritrovarsi su un’isola meravigliosa, e rimpiangere il supermercato sotto casa.

  • Repellente per zanzare, sempre e comunque
  • Crema solare protettiva corpo e viso
  • Caricatore universale. A questo proposito, mi è capitato di vivere una strana esperienza. In viaggio per le Mentawai, eravamo stati in sosta a Dubai. Con l’ansia di rimanere in qualche modo senza telefono, proprio a Dubai avevo comprato un cavo carica Iphone di scorta. Arrivati a destinazione finale, dopo un paio di giorni senza inconvenienti, il mio telefono non voleva saperne di ricaricarsi: né con il cavo vecchio, né con quello nuovo, entrambi rigorosamente originali. Una persona molto gentile, si è offerta di regalarmi il suo cavo, rigorosamente fake. Beh, ha funzionato a meraviglia per tutto il soggiorno, e più persone mi hanno confermato che in quei luoghi sperduti, funzionano meglio i cavi non originali. Quindi, scendete dal cinese sotto casa – prima di partire – e munitevi di un cavo, di quelli estremamente corti e verde acqua. Poi mi saprete dire.
  • Se avete in programma voli interni, ricontrollate le policy per il bagaglio, rischiereste di presentarvi con un trolley da 23 kg al check-in di un volo che consente soltanto borsette max 10kg.
  • Non dimenticate il solito k-way e magari anche un ombrello tascabile, a prescindere dalla stagione, non si sa mai…
  • Avete mai provato le borracce da viaggio LIFESTRAW? Grazie al loro filtro, proteggono da batteri, parassiti, pesticidi ed altre schifezze chimiche, come anche dalle microplastiche. Io ancora non l’ho mai usata ahahah ma sembra proprio una ficata! Questo vi eviterà di utilizzare bottigliette usa e getta all over the world, e di bere sicuri. Non bevete acqua del rubinetto in Indonesia! A meno che non l’abbiate appunto filtrata.
  • Una scatoletta di Normix, you never know…
  • Uno zainetto per escursioni giornaliere e le solite scarpe chiuse da trekking con calzini

COME MUOVERSI

Gli italiani non hanno bisogno di visto per raggiungere l’Indonesia e rimanere massimo 30 giorni. Siate sicuri di avere un passaporto valido almeno 6 mesi dall’arrivo.

Le stagioni climatiche sono essenzialmente due: secca e umida. La temperatura è calda durante tutto l’anno, 28° C in media durante il giorno. I gran parte delle regioni, la stagione secca va da maggio a settembre, il resto tendenzialmente piove, tanto… Ci sono alcune eccezioni, ad esempio Sumatra, dove piove da ottobre a gennaio al nord e da novembre a febbraio al sud.

Se avete intenzione di viaggiare low budget in Indonesia, nessun problema: il cibo è super economico, come anche le strutture ricettive offrono una vasta scelta, per ogni esigenza e portafogli. Per risparmiare viaggiando e, tenete a mente che bisogna anche essere avventurosi e pazienti…utilizzate tendenzialmente i trasporti pubblici. C’è una varietà infinita di taxi in Indonesia, potrete ben immaginare… Scegliete la Blue Bird Taxis, serie ed affidabili, li troverete nelle maggiori località. Diffidate delle imitazioni: taxi verniciati di blu ma che non sono ufficiali!

SCOOTER A BALI

Se siete di Roma, abituati a svicolare nel traffico su due ruote, e visitate Bali, non potrete fare a meno di noleggiare uno scooter, che vi porterà ovunque ad una spesa contenuta: intorno ai 6$ al giorno. Se non siete manici delle due ruote, evitate di infilarvi nel traffico caotico di quest’isola indonesiana, prendete un taxi o affidatevi ad un autista privato, che qui è comunque a budget contenuto.

Come per i consigli sulla Costa Rica: NON viaggiate in Indonesia senza un’assicurazione sanitaria privata!!

AND THE OSCAR GOES TO…LE MENTAWAI

Ogni surfista che si rispetti, ha nella sua wish-list un viaggio alle Mentawai, almeno una volta nella vita! Anzi, come il VIAGGIO DELLA VITA: onde perfette e barre senza fine.

Una settantina di isolette disseminate nella costa occidentale di Sumatra, remote da raggiungere, meravigliose da vivere – a piccole dosi. L’acqua è calda, le onde disegnate e le spiagge sono bianche e disseminate di palme – attenzione a non appisolarvi sotto le fronde, che una noce di cocco in testa non è esattamente piacevole.

La stagione migliore, surfisticamente parlando, è quella che va da Marzo a a fine ottobre. Noi per risparmiare siamo andati ad ottobre, quando il tempo è molto bello ma le swell in arrivo iniziano a diminuire. Risultato: le onde sono comunque meravigliose, ma c’è meno gente ed il soggiorno meno esoso. Per gente comune, come noi, la scelta migliore è quella di soggiornare in un surf camp, dove si condividono spazi ed esperienze, dove la vita è spartana ma conviviale e divertente. Per chi può esistono resort extra lusso, ma non voglio deprimermi, descrivendo qualcosa che non potrò mai avere!

COSA MANGIARE

La cucina indonesiana è varia, saporita, gustosa. Il suo segreto è probabilmente l’utilizzo di spezie ed erbe aromatiche fresche, che rendono i sapori inconfondibili ed i colori delle pietanze invitanti. Ci sono centinaia di piatti tipici che andrebbero elencati, prendete questa piccola selezione solo come uno spunto. Per quanto mi riguarda, cerco di evitare il cibo da strada e per lo più mangio in posti consigliati da amici di amici. Riconosco il mio limite, quindi voi seguite il vostro istinto…enjoy!

Però, almeno seguite una regola fondamentale: ordinate sempre alla carta e non prendete mai il cibo già preparato ed esposto.

Se volete qualche suggerimento pratico su cosa ordinare, leggetevi il mio BIGNAMI sui cibi indonesiani ☺️

X GLI ALLERGICI ALLE NOCCIOLINE: l’olio di noccioline è il più diffuso, se avete problemi in tal senso, mi raccomando di specificarlo ogni volta che mangerete. Volete dirlo in lingua locale? Saya tidak mau kacang tanah=Non voglio noccioline!

RAPIDO DIZIONARIO CULINARIO, PER SOPRAVVIVERE

NASI=RISO
GORENG=FRITTO
AYAM=POLLO
IKAN=PESCE
ROTI=PANE
SAYA TIDAK MAKAN DAGING=NON MANGIO CARNE
MINTA TIDAK PAKAI=NIENTE GHIACCIO
DAN MINUM= DA BERE
TOLONG=PER FAVORE
TERIMA KASIH=GRAZIE
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AND SO, SHE DECIDED TO START LIVING WITH A SURFER… Il tuo uomo passa ore a studiare le previsioni meteo? Andate al mare solo quando c’è vento, é nuvoloso e fa anche un pò freddino? Week-end in città d’arte, shopping a New York o agriturismo in Umbria sono banditi dal vostro calendario vacanze? La tua idea di spiaggia equivale a lunghe ore da sola, osservando la tua dolce metà che appare e scompare tra un’onda e l’altra? Se a queste quattro domande hai annuito sospirando, non posso aggiungere altro se non: benvenuta nel club, sei anche tu una DesperateSurfersWife!

Comments:

  • Gea

    27 Maggio 2020

    Tanti consigli utili per viaggiare, grazie 😉

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  • Romana

    20 Giugno 2020

    Appena si riapriranno i confiniiiiii!! 🆒🆒🆒🤙🏼🤙🏼🤙🏼🤙🏼

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