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Desperate Surfer's Wife

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IL VERDE, ALL’IMPROVVISO

Tutti considerano Lanzarote brulla, poco ricca di vegetazione.

In effetti, atterrando sull’isola e muovendo i primi passi, non è che ci si trovi di fronte a boschi e praterie.

Prestando più attenzione, però, ci si accorge che l’aspetto di Lanzarote, quel tratto distintivo definito all’unanimità lunare è generato si dai vulcani e dall’atmosfera quasi preistorica, ma anche da una vegetazione praticamente invisibile, ma onnipresente. La sua bellezza è proprio lì, nel fascino discreto di qualcosa che va scoperto, osservato, annusato.

Del resto, se a Lanzarote non prolificassero una flora ed una fauna d’eccezione, difficilmente avrebbe ottenuto il titolo di Riserva della Biosfera!

UN TESORO PATRIMONIO DELL’UMANITÁ

Se andate a sbirciare sul sito dell’Unesco, i requisiti necessari per entrare  a far parte di questa élite ecosostenibile, sono riassunti in 179 pagine di linee guida. Lanzarote – in quanto patrimonio naturale inestimabile –  e la sua cittadinanza – in quanto custode di cotanta bellezza – detengono questo titolo dal 1993.  Chapeau!

Sull’Isola esistono oltre 150 tipologie di licheni, specie costantemente in aumento grazie alla invidiabile capacità di crescere e prosperare sulle inospitali ceneri e rocce vulcaniche.

SPIAGGE DA RECORD

Il Risco di Famara, vanta un primato a livello europeo: il maggior numero di piante endemiche per km2.

La bianca ed infinita spiaggia ai piedi dello stesso Risco, la mitica Famara, è delineata da una vegetazione incurante del vento costante, tipica delle aree costiere nordafricane e mediterranee.

I MAGICI ANNI OTTANTA

La presa di coscienza che Lanzarote custodisse una flora degna di cura e rivalutazione avvenne negli anni ottanta, e culminò in un progetto che si realizzò tra il 1988 ed il 1996.

Il piano aveva come scopo ultimo quello di riprodurre, diffondere e salvaguardare le piante endemiche ed autoctone dell’isola, nonché rivalutare il territorio.

Il progetto giunse alla sua massima espressione grazie a tre progetti strettamente collegati e simultanei.

  • Il Giardino dei Cactus di Guatiza
  • L’Orto Botanico di Haria
  • L’azienda agricola sperimentale del Cabildo di Lanzarote

IL VERDE CHE AVANZA

Tutto cominciò da quest’ultima struttura: un vero e proprio vivaio, nel quale esperti del settore e fedeli conejeros, misero insieme le 50 specie di piante tra quelle – autoctone ed in pericolo di estinzione presenti sul territorio dell’arcipelago canario.

Partendo dai semi, nel giro di tre anni si ottennero piante ben strutturate e pronte per la diffusione; si iniziò a distribuirle in forma gratuita alle istituzioni che ne facevano richiesta.

Dai giardini pubblici, ai margini delle strade, alle rotonde, il verde si diffondeva nell’isola in maniera esponenziale.

IL PARADISO DEI CACTUS

Il Jardín de Cactus fu inaugurato nel 1990, l’ultima opera di Cesàr Manrique a Lanzarote, progettata in collaborazione con Estanislao González Ferrer, un botanico che incentrò la sua carriera nella salvaguardia della biodiversità e del patrimonio storico dell’Isola.

All’interno di questo monumentale giardino botanico, si possono ammirare 1.200 specie di cactus per un totale di oltre 10.000 piante provenienti da tutto il mondo e che aumentano di anno in anno.

CACTUS DA RECORD

Mi ricordo che le prime volte che mi sono trovata a passarci davanti, ho sbarrato gli occhi e la mandibola mi è caduta, alla vista dell’immenso cactus che domina l’ingresso. Otto metri di gigantesca meraviglia cactacea, per poi scoprire miserevolmente che era finto.

Diciamo però che la sua figura continua a farla nel corso degli anni.

Scrivo questo nella speranza che altri, come me, siano caduti nell’illusione che questo molosso spinoso sia opera di un fortunato innesto botanico, piuttosto che di uno scultore.

Oltre che essere un ottimo intrattenimento turistico, le piante grasse sono le protagoniste assolute dei paesaggi urbanizzati e non di Lanzarote.

I giardini privati dell’Isola sono un’esplosione di succulente e cactus. Una varietà infinita di piante che si adattano perfettamente al clima circostante e che richiedono poche cure e bassi costi di mantenimento.

In cambio, prosperano e crescono come nel giardino dell’Eden!

E non dimentichiamoci della regina tra le piante terapeutiche: l’Aloe Vera.

Ma questa, è un’altra storia 🙂

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