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Desperate Surfer's Wife

  >  Amiche di tastiera   >  AVVENTURE DI UNA DSW IN PORTOGALLO

DESPERATE D’ITALIA, UNIAMOCI!!

Come ci siamo conosciute con Flavia? Con  un suo  commento ad un mio post Desperate su Facebook:

  • Haha quanto mi rivedo nelle tue parole!!! Flavia

Seguito da una serie di messaggi nei quali abbiamo subito capito che c’era del feeling, e anche tante avventure spiaggiose, marose  e ventose da condividere.

Per parafrasare Humphrey Bogart: Flavia, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia…

E quindi eccoci qui, ad una delle sue tante avventure DISPERATE  😩 😂  che vuole condividere con noi e che parla di relazioni, viaggi, compromessi, vento e Portogallo!

AVVENTURE DI UNA DSW IN PORTOGALLO

Mi presento. Sono Flavia e sono fidanzata con Alex, un ragazzo francese x cui il surf è la vita, il suo primo amore. Io sono il secondo, ovviamente.

Da quando siamo insieme, neanche a dirlo, i viaggi sono sempre in posti solitari, spiagge ventose e fredde, natura selvaggia.

Amo l’avventura e la natura e questo ci unisce.

Amo anche leggere, e quindi riesco a sopportare ore solitarie, su spiagge solitarie, in attesa di vederlo uscire dall’acqua. Quest’anno abbiamo deciso di andare in Portogallo, viaggio che avremmo dovuto fare in aprile, ma che x ovvie ragioni abbiamo annullato e quindi che fai… appena si può minimamente viaggiare?

Non vai a prendere due onde sull’Atlantico? 

IL BUONGIORNO SI VEDE DALL’ARRIVO… 😠

Siamo qui da qualche giorno…Atterriamo a Porto X iniziare con un pò di cultura e mondanità, o meglio quella era la mia idea originaria ma FORTUNA ha voluto che proprio quando siamo arrivati ci fosse la swell del secolo, e quindi  appena scesi dall’aereo ci catapultiamo nella spiaggia più vicina x surfare al tramonto con zaini e tavola al seguito – e menomale che viaggiamo leggeri!

 

Ogni mattina presto prendiamo il treno o il bus per andare nelle spiagge vicine, dove ci sono onde e dove c’è un vento e un freddo che non sto qui a dire. Quindi già prevedo che di tutti i costumi che mi sono portata non ne metterò neanche uno.

POCO SURF, MOLTA NEBBIA

Il lunedì dopo il mix corsa alle onde esplorazione di Porto, prendiamo la macchina e iniziamo a scendere verso Nazaré – la nostra meta finale è l’Algarve.

Vivo da giorni, o meglio settimane… con racconti epici di questo posto e della sua enorme onda e sono curiosa.

Non appena ci avviciniamo a Nazaré il tempo cambia.

C’è una nebbia fitta che rende la città molto particolare. 

Arriviamo e non si vede nulla.

Sono le 17 circa. La nebbia che conosco io c’è al mattino, e giusto in quelle giornate strane… poi si dirada e lascia spazio a una bellissima giornata. Beh qui no.

La nebbia è perenne. Spero nel giorno dopo.

 

IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO

Alex controlla compulsivamente tutti i suoi siti di vento onde e swell, come dice lui e il giorno dopo ci dovrebbe essere la possibilità di surfare.

Bene! mi dico. Un surfista soddisfatto è anche un uomo felice accanto a me!

Così preparo la macchina fotografica con il super zoom che ho da qualche tempo apposta per fare scatti ad Alex mentre surfa a tremila km dalla costa.

Amo fare foto e almeno sono occupata in una attività che mi piace mentre lo aspetto.

La mattina presto arriviamo in questa spiaggia piena di gente … in costume!

Con l’ombrellone! Non c è un raggio di sole, ma soprattutto non si vede da qui a mezzo metro! Altro che super zoom. Un vento pazzesco. Alex dice: ok io vado!

SOLE, DOVE SEI?

Ci sono dei surfisti in acqua… in effetti sforzandosi di vedere qualcosa si intravedono altri tre o quattro pazzi in acqua, ma neanche il più forte zoom può immortalarli…

E niente, mi accontenterò di leggermi il romanzo che mi sono portata.

Mi sono comprata il Kindle in vista di questo viaggio, prevedendo le ore di lettura che mi sarebbero aspettate. Avvolta dalla mia felpona col cappuccio perché tra vento e nebbia faranno 15 gradi. La fotografia può aspettare. Mi sento un’aliena ma mi viene da ridere!

LA SPERANZA É L’ULTIMA A MORIRE

Ci rimettiamo in marcia e arriviamo a Peniche, capitale portoghese del surf.

Per fortuna qui c’è il sole, anche se ovviamente vento e freddo non ci abbandonano. Andiamo alla ricerca della famosa – così dice Alex – spiaggia supertubos che già il nome è un programma e fa ridere… evoca onde che fanno enormi perfetti tubi ma… il mare è pressoché piatto. Il surfista però, si sa, è un inguaribile ottimista e spera/pensa sempre che l’onda quel giorno apparirà  – magicamente?! – vabbeh.

DSW, YOU ARE NOT ALONE!

Arriviamo finalmente a sta spiaggia supertubos e in effetti qualche ondina c’è, quindi grazie a Dio Alex può entrare in acqua.

Surfista felice=fidanzato sereno

Ed è in questo momento che mi guardo intorno e… sono circondata da DSW!!!!

Una che porta la muta bagnata tutta zozza di sabbia, un’altra che aiuta il suo lui a mettersi la muta, un’altra ancora che tenta di fare foto – si accorgerà solo dopo si aver fotografato un altro, lo sappiamo tutte!!

Vorrei abbracciarle tutte e dire loro non siete sole!! Vi capisco!! Sono con voi!!!

Ovviamente non lo faccio… mi rimetto a leggere avvolta nella mia felpona e mi sento meno sola!

…Stay tuned…

Flavia

 

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