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Desperate Surfer's Wife

  >  Amiche di tastiera   >  CHIARA: PRIMO APPUNTAMENTO CON IL SURF

AMORE A PRIMO POST

Viviana, finalmente ti ho incontrata!

É iniziata così, con un messaggio che Chiara mi ha inviato su Facebook.

Galeotta fu la mia pagina 🙂  galeotti furono i nostri compagni di vita che, in quanto surfisti, ci accomunano in una sorellanza spontanea ed auto ironica.

Felice di stringere nuove amicizie così leggere ma al tempo stesso profonde, perché capaci di regalare un sorriso, una confidenza inaspettata e così tanti punti in comune!

Ladies & Gens, ecco il racconto di Chiara…indovinate di cosa parla?!? 🙂

SAI, FACCIO SURF…

Questa storia inizia così: “Sai, faccio surf”…silenzio, risata..in quel momento, ero ciò che di più lontano poteva esserci dal surf, tanto che non sapevo neanche che nella mia città si praticasse con una certa frequenza.
Niente, nulla, visto solo nei film. “Ma non siamo mica in California!”.
Lì, davanti ad una birra, iniziarono i racconti, le spiegazioni, i nomi, i posti, i viaggi, gli amici, le scadute, i venti, le perturbazioni, le tavole, le mute.
E così si apre davanti a me un mondo sconosciuto.
È estate, la relazione fatica un po’ ad ingranare, non si capisce bene se meriti di essere incoraggiata o meno, così per togliere ogni dubbio il surfer mi informa che a breve partirà per Bali, per un mese. Molto bene, penso.

COME IMPARARE A VIAGGIARE  SURF FRIENDLY

Passano anni di compromessi di viaggio li chiamo io.
– Weekend in città d’arte a fatica e a breve raggio, perché non si sa mai le perturbazioni sono volubili
– Capitali europee manco a parlarne
– Atolli manco morto
– Mediterraneo nemmeno se mi ammazzi…
Oceano, solo Oceano.
Dopo qualche Canaria e un bellissimo viaggio in Indonesia, scopriamo una comune passione per l’Europa on the road, naturalmente più occidentale possibile che venga incontro alla mia fame di monumenti, storie, luoghi, ma che comunque si concluda sempre in qualche spiaggia ventosa e deserta, spesso con una media di 20 gradi e con acqua gelida.
Ci siamo appassionati a questa ricerca e abbiamo macinato chilometri dall’Olanda a Gibilterra, battendo tutta la costa ovest che Vallo Atlantico muto ?.

IL SURF MOOD CHE AVANZA…

Mi ammorbidisco col tempo, sposo il surf-pensiero:
  • godere il più possibile della natura che ci circonda
  • respirare a pieni polmoni aria salata
  • essere perennemente spettinata
  • portarsi dietro meno cose possibile
  • fare lunghe passeggiate su spiagge deserte
  • godere dei tramonti
  • vivere senza fretta
  • privilegiare visite ai fari che a posti affollati
  • percorrere strade sterrate, vivere più avventure, aver bisogno di meno cose.

Ed allo stesso tempo trovarsi a fare i conti con: mute bagnate, asciugamani umidi, paraffina in giro, compagnie aeree che trasportano tavole senza costi aggiuntivi, ore di attesa: delle onde e di lui in acqua.

E così fino a oggi, da poco rientrati dall’Algarve, questa la situazione attuale – vedi foto.
Felici, incasinati e salati.
Chiara 🙂