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Desperate Surfer's Wife

  >  Amiche di tastiera   >  Valeria ed il suo viaggio SURF, in Australia

Ho conosciuto VALERIA grazie ad Instagram. Un giorno ha iniziato a seguire il mio profilo, ha commentato una mia foto, dicendo di essere la moglie di un surfista. Proprio come me. Abbiamo iniziato a scambiarci messaggi, siamo diventate amiche. Non ci siamo mai incontrate. Questo forse è l’aspetto più puro della nostra amicizia, ci scriviamo e ridiamo per il solo piacere di farlo. Ci divertiamo a scambiarci confidenze, battute sceme e foto. Un giorno ci incontreremo e finalmente ci scambieremo un abbraccio, fino a quel momento, enjoy 🤙🏼Per mandarmi le foto di questo racconto ha dovuto smontare il soppalco e ripescare hard disk vecchi di dieci anni!! Mi ha odiata, ma ne è valsa la pena!! Grazie Vale, a buon rendere…

WELCOME TO BRISBANE

Questo è il racconto del suo primo viaggio surf. Tanti anni fa, in Australia.

Esco dall’aeroporto e subito mi investe un ondata di calore umido, appiccicoso. L’odore che identifico è un misto tra cloro e curry.

Sono la MOGLIE DI UN SURFISTA e questa volta sono in AUSTRALIA, precisamente a Brisbane. Sono partita di domenica alle 14.40 ed arrivo di martedì alle 00.45.

Viaggio un giorno intero e metà dell’altro me lo perdo andando avanti nel tempo, solo che invece di essere sulla Delorean di Doc sono su un boing 777 degli Emirati Arabi dove mangio ignorantemente per ore e gioco con un sudoku elettronico che mi fa incazzare come un alce perché si inchioda, ma almeno non mi fa rendere conto dove sono, ovvero con i piedi tutt’altro che per terra.

L’ARRIVO…

Il taxi che prendo è guidato da un pakistano che forse non si è accorto di puzzare come un cane morto, un cane morto bagnato per l’esattezza. Ascolto la conversazione e subito mi rendo conto di non capire assolutamente niente. Zero. Deduco subito che quel poco e misero inglese che so non mi aiuterà visto che al posto di un good morning ricevo un “g’day” tutto contratto e velocissimo. Ora che finalmente cominciavo a capire qualcosa e a comunicare, nel paese dove ormai praticamente vivevo, mi ritrovo a dover ricominciare da capo. Così J. se prima doveva tradurre dalla sua lingua alla mia ora si ritrova a dover tradurre da questa lingua alla sua, che ormai capisco piuttosto bene.

La prima settimana passa tranquilla e mi da il tempo di cominciare a inquadrare questi australiani. Sono giunta a una conclusione.

GLI AUSTRALIANI, QUESTI SCONOSCIUTI

Gli australiani credono di abitare su un altro pianeta. Totalmente disinformati del resto dell’umanità fanno finta che non esista e quindi non se ne preoccupano minimamente. Se cerchi di intavolare una conversazione su crisi e recessione che stanno ormai devastando il resto del mondo, ricevi un sorriso e un volantino sul nuovo fast food costruito. Si perché qui non c’è solo un Mc Donald, qui ci sono una cosa come più di una ventina di differenti catene che, con la stessa qualità del Mc Donald, ti propongono interi menù di solo pollo (insapore)o solo frutta (fosforescente)o solo pastasciutta all’italiana (???) o altri identici al Mc Donald ma che sostengono di differenziarsi non si sa bene come.
Quindi di conseguenza gli australiani sono tutti obesi, nonostante si ostinino a correre sempre come i pazzi alle ore più improponibili della mattina, restano grassi. E dopo la corsa grassi e sudati.

CONOSCETE COOLANGATTA?!?

Ora vivo in una città che si chiama Coolangatta, piccola e tranquilla al contrario di Surfer Paradise dove si trova la mia scuola di inglese, un casino selvaggio di gente ubriaca che tenta in modo poco aggraziato di approcciare con l’altro sesso. Ho cominciato il mio corso di inglese, e dopo un test di ingresso vengo inserita nel corso numero due (su sette) ed è già avvenuto un miracolo. La scuola è interamente composta da giapponesi pieni di dizionari elettronici degni di star trek, che restano sempre tra loro parlando giapponese e non ti cagano assolutamente e brasiliani composti da donna con dimensioni di reggiseni come mongolfiere ma cervelli come la sezione di un coriandolo e uomini veramente arroganti, che restano sempre tra loro parlando brasiliano con la differenza che i ragazzi ti cagano solo perché ti vogliono trombare. La mia unica amica è una ragazza cinese simpaticissima che passa le giornate con me a commentare tutta sta gente.

Per il resto dopo che il paese ha preso fuoco svariate volte uccidendo un numero spropositato di persone è iniziato il tempo delle piogge e ho come l’impressione di essere stata catapultata in Tailandia. Ho visitato lo zoo di un esploratore idiota che dopo aver fatto di tutto nella vita è morto facendosi mordere da un animaletto e il mio prossimo obiettivo è quello di provare a fare surf e vedere se sopravvivo…nel dubbio vi amo tutti…vicini e lontani e passati e presenti!

LoVe Val

PS
Mio marito mi ha portata a fare il battesimo di surf su una spiaggetta qui vicino…Snapper Rock…mi sto ancora chiedendo se mi ama veramente.

 

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