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Desperate Surfer's Wife

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Prima che il gong dichiari ufficialmente aperta la singolar tenzone, bisogna fare una premessa: Che esemplare di viaggiatore sei?

Per arrivare fino alla Penisola di Nicoya in Costa Rica, probabilmente non sei tipo da grattacieli ed urban outfit. Fin qui è semplice: inizia anche a bannare musei, cinema, centri commerciali e scarpe chiuse.

Santa Teresa, come anche Playa Hermosa, sono luoghi della lentezza, nell’accezione positiva. Al tramonto, tutti si riuniscono sulla spiaggia per contemplare il sole che incendia ogni dettaglio, mentre si sorseggia una birra e si chiacchiera di vita.

Se a Santa Teresa de Cobano il vero happening è il sunset, possiamo facilmente comprendere che non ci troviamo a Rimini! Ci sono locali, il via vai di turisti è per lo più chiassoso e si organizzano feste, ma la vera bellezza rimane visibile, sempre e comunque, alla luce del sole o dell’imbrunire.

Tramonto a Santa Teresa

Detto questo, possiamo facilmente collegarci alla seconda domanda: vuoi immergerti nella giungla, senza rinunciare ad aperitivi, negozietti, via vai di macchine, comitive in bikini e short?

Allora Santa Teresa is the answer. È il giusto mix tra:

  • Disagi tropical-chic: se piove troppo può andare via la luce, se va via la luce può andare via l’acqua = se vanno via luce e acqua, svanisce ogni pretesa di doccia o wifi
  • Lunghe spiagge strabordanti di palme, dove passeggiare a cavallo
  • Scuole surf, classi di yoga, massaggi a gogo

P.s. Se non amate lo sport, soprattutto il surf, cambiate destinazione.

P.s. 2 se cercate un negozio dove si parli italiano, si possano noleggiare tavole o addirittura commissionarne una su misura da acquistare, il posto giusto è Denga Surf Shop.

  • Negozi e supermarket, basici, monotematici, ma numerosi
  • Incontri VIP del tipo: Matt Damon o Gisele seduti accanto al tuo tavolo al ristorante o spaparanzati in spiaggia
  • Densità di popolazione notevole, per trovarsi in mezzo al nulla, soprattutto durante la cosiddetta stagione secca o alta stagione: da dicembre a marzo, indicativamente. Nei restanti mesi, l’umida Green Season, aumentano drammaticamente le precipitazioni piovose, ma puoi godere di una serie di vantaggi non indifferenti: meno affollamento, natura esplosiva e rigogliosa, poca polvere, prezzi abbordabili.

Non immaginare la Costa Rica come il Paese del Centro America a buon prezzo.

Poteva esserlo qualche decennio fa, ma anni e anni di ripetute invasioni americane, top vip o aspiranti tali hanno irrimediabilmente viziato gli abitanti.

Fare la spesa è costoso, noleggiare un’auto è super esoso, praticare un’ora di yoga potrebbe risultarti fuori budget. Non fermarti alla prima scelta, chiedi, informati, contratta.

Di alberghi, case vacanza, ostelli, ce ne sono un’infinità, come anche meravigliose ville di lusso, quindi l’alloggio non è assolutamente un problema. A qualsiasi budget, troverai la migliore soluzione per te. Però, ricorda sempre una cosa, sei comunque in una lingua di terra strappata alla giungla, che prepotentemente reclama la sua egemonia. La Costa Rica è anche il Paese al mondo che, rispetto alla propria estensione in km2, ha la maggiore densità di biodiversità.

Questo non significa solo divertenti (e tendenzialmente dispettose) scimmiette, colorati pappagalli e meravigliose farfalle.

Biodiversità è uguale a insetti. Insetti che si insinuano ovunque, anche nei letti, se alla base non c’è una pulizia maniacale.

Una coloratissima ranocchia nascosta sotto il tavolo in giardino

Al momento della prenotazione, medita a fondo, valuta, chiedi immagini dettagliate di bagno, cucina, e chi più ne ha, a meno che tu non sia un estremo amante degli animali, sotto ogni forma. E ricordati, metti sempre in valigia l’immancabile repellente per le zanzare. Soprattutto nella stagione delle piogge, i mosquitos abbondano.

Altro elemento importante del mio bagaglio tico è l’amuchina…

Dicono che tutti, prima o poi, debbano imbattersi nella mitica infezione gastrointestinale da tropici, e la sottoscritta può affermare con orgoglio di averla avuta per 15, lunghissimi giorni (e fra l’altro, alla fine dei conti, non ho perso neanche un chilo. Gastroenterite completamente inutile).

Da quel momento, il mio impegno psicotico è quello di mantenere pulite costantemente le mani e mangiare esclusivamente frutta e verdura – quando crude – che maneggio personalmente, disinfetto accuratamente o che provengano da ristoranti attentamente valutati.

Ci sono posti che hanno conquistato la mia fiducia e dove mi lascio un pochino andare. Mi piace il pollo al forno di Chicken Joe o il Cheviche di Los Caracolas.

  • Chicken Joe è un ristorantino lungo la via principale di Santa Teresa (non so se abbia mai avuto un nome, ne dubito, comunque è l’unica strada che incontrerete). Probabilmente a prima vista non gli dareste un soldo, invece i proprietari sono deliziosi, il locale pulito e il cibo buono.

Insomma, ci torniamo sempre volentieri.

  • Los Caracolas si affaccia direttamente sulla spiaggia, si trova a Mal Pais, quindi dovrete raggiungerlo direttamente a piedi dalla spiaggia, oppure su quattro ruote, affittando un Quad.

La cucina è media, ma sicura (quindi potete mangiare praticamente tutto, fino a prova contraria) e il posto incantevole. Adoro quei tavoli sparsi per il giardino che si affaccia sull’oceano, l’atmosfera intima e quella sensazione che il tempo rallenti fin quasi a cristallizzarsi.

Tornando a noi e parlando in soldoni: entrambi hanno la connessione wifi.

  • Al Chop It a Playa Carmen-Santa Teresa potrete gustare una buona insalata, senza dover temere intestinali ripercussioni. Anche gli hamburger sono ottimi.

Per dissetarvi, assaggiate la limonata con hierba buena (menta).

Tranquilli, hanno anche buone birre

  • Da OtroLado potrete gustare un ottimo piatto di pasta, i proprietari, Baggi e Nico, sono italiani! Oltre alla cucina molto buona, se stai cercando una sistemazione a Santa Teresa, questo è uno dei pochi posti che mi sento di consigliare spassionatamente!
    Camere PULITE – elemento essenziale
    Posto TRANQUILLO – nonostante ci si trovi sulla strada principale di Santa Teresa
    OTTIMA Cucina – dall’inconfondibile impronta italiana
    È uno di quei luoghi, ormai, dove entriamo e sappiamo che qualche amico con il quale fare due chiacchiere ci sarà sempre. Una bella sensazione.

Se invece vi manca la pizza, Amici è il posto giusto. Il ristorante è gestito da una coppia di giovani italiani, simpatici ed affabili. Vi dirò di più: l’ultima volta che siamo stati a cena da loro, ci hanno inaspettatamente omaggiati di un piatto di cappelletti! Un vero flashback culinar-familiare. In un attimo ho ritrovato i piatti romagnoli di mia nonna. Che meraviglia.

A parte OtroLado, dove andare a dormire?!?

Ho dimenticato una premessa importante: l’aspetto fondamentale che ho considerato per stilare questa piccola guida, è quello umano. Tutti i posti che mi sento di consigliare sono gestiti da persone gentili e disponibili. Problemi o disagi possono sempre insorgere, ma avrete a che fare con individui in buona fede, che faranno del loro meglio per rendere il vostro soggiorno quanto più confortevole e sereno. Non per niente, le persone che nomino sono tutte amiche tra loro, questo per dire che rivalità o concorrenza non sono parole che appaiono nel loro vocabolario.

Noi li abbiamo conosciuti da clienti di passaggio, ed è bastato poco per entrare in sintonia: grazie a loro Santa Teresa è diventata qualcosa di più della transitoria località turistica. Tornare in Costa Rica è riabbracciare tanti amici.

Torniamo a noi!

Casualmente, i posti che sento di consigliarvi, sono tutti a poca distanza.

A qualche passo da OtroLado, direzione Hermosa, c’è il Principe del Pacifico. Christian, il proprietario, è uno di quei personaggi che non puoi non conoscere! Descriverlo con mille parole sarebbe inutile e riduttivo: il Paglia è unico nel suo genere, non potrete non amarlo, e grazie a lui apprezzerete anche il più minuscolo insetto autoctono a tretacinque zampette super pelosine. Per accontentare le vostre richieste o risolvere eventuali problemi, si farà in quattro, poco ma sicuro.

Se poi sarete veramente fortunati, potrete convincerlo a cucinare per voi.

Noi in tanti soggiorni a Santa Teresa non ci siamo ancora riusciti, ma leggenda vuole che sappia preparare una pizza mitica!

Se invece di una struttura turistica vera e propria, amate la calma di un piccolo studio, Soleadas Homes è la risposta giusta! Se Christian è disponibile, Isabella non saprei come definirla: ospitale, professionale, sorridente, super efficiente.

La sua è una piccola attività, nata da poco, e per questo va incentivata!

I due Studio che affitta sono piccoli gioielli di semplicità ed accuratezza, ad ottimi prezzi. Approfittatene, perché questa ragazza farà strada e a breve sarà difficile trovare disponibilità presso la sua struttura.

Ci stavamo dimenticando il tema dell’articolo: Santa Teresa o Playa Hermosa?!

Ora che avete una vaga idea di come sia la prima, dovete fare un breve calcolo mentale: sottraete confusione, traffico, odori invadenti, localetti e localini, ed avrete Playa Hermosa.

La spiaggia di Playa Hermosa in bassa marea

Forse sono estremamente di parte e non dimenticate che chi vi parla, probabilmente nel giro di qualche anno si ritirerà in un eremo ai confini del mondo.

Hermosa è nel mio cuore: quando attraverso il giardino magnifico che ci porta a quella che ormai chiamiamo casa – il Batik Costa Rica – assaporo ogni profumo, ogni suono e mi commuovo. La sensazione di gioia ed appagamento che provo in quegli istanti mi accompagnerà fino all’ultimo, e mi strapperà sempre un sorriso di beatitudine. Grazie, Cristina e Dante, siete i migliori ospiti che si possano desiderare: divertenti, affettuosi, disponibili.

Anche in spiaggia, l’atmosfera è più intima rispetto a Santa Teresa: puoi camminare a lungo, incrociando giusto qualche persona qui e là. Lo spazio vitale del tuo asciugamano raggiungerà livelli impensabili, ti sentirai come la famosa particella di sodio. Ehilà, c’è qualcuno? Nel piccolo tratto di giungla che attraversi per arrivare all’oceano, soprattutto nel primo pomeriggio, puoi imbatterti in gruppi di scimmiette che mangiano e ti guardano incuriosite.

Diffidate dalle Cara Blanca e rimanete a distanza di sicurezza: sono super dispettose e se hanno la luna storta, potrebbero anche scagliarti contro qualche mango o noci di cocco, potrebbe dipendere dalle stagioni.

Ormai i nostri soggiorni a Hermosa sono scanditi dalle stesse, meravigliose abitudini.

Mio marito può surfare a qualsiasi ora, uscendo da casa già scalzo e con la tavola da surf in mano. Io posso godermi natura, tranquillità, lunghissime passeggiate, e meravigliosi silenzi.

A volte, Emanuele, prova a dirmi: ce ne andiamo a pranzo fuori? Io immediatamente ammutolisco e lo perforo con sguardi tra il pigro e l’infastidito, trovando sempre una scusa puerile per gongolarmi nel mio torpore.
Lui puntualmente cede, rimandando al giorno successivo.

Sia ben chiaro, Hermosa è una scelta ancor più radicale di Santa Teresa.

Se girate a piedi, l’unica alternativa per fare la spesa è uno spaccio antidiluviano, dove per trovare della verdura fresca devi arrivare prima delle otto del mattino e la scelta si limita a quattro avocado, ananas, pomodori e qualche patata.

Mangiare fuori significa esclusivamente recarsi da Couleur Cafè, dove sicuramente le insalate sono ottime, ma al terzo giorno magari vorresti assaggiare qualcosa di diverso. Fra l’altro, apre solo a colazione/pranzo e raramente di sera. In realtà un altro paio di posti ci sarebbero, ma ho rimosso anche i nomi, e qui vi ho detto tutto!

Tra una settimana saremo di nuovo in Costa Rica: anche in questo momento, penso agli amici che abbracceremo e alle sensazioni che ritroveremo, immobili e pazienti, sempre pronte ad accoglierci, come le mani amorevoli di una mamma.

Mi fermo con lo sguardo nel vuoto e il sorriso ebete, sono ancora tra le mura della mia casa natale, qui c’è tutto ciò che amo e il senso di colpa che provo, guardando le nostre gatte in cerca di coccole, mi riporta alla realtà.

Torneremo presto, lo prometto.

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